Le compravendite immobiliari si svolgono, generalmente, in questi termini:

- si firma un contratto preliminare di compravenita (o promessa), in cui si fissano il prezzo di compravendita, le modalità di pagamento, la caparra, la consegna e diverse altre clausole; il contratto preliminare non è d'obbligo, ma serve spesso per motivi pratici;

- quindi si firma un contratto di compravendita notarile (detto anche "rogito"), con concomitante pagamento del saldo del prezzo di compravendita.

Dato che però nel sistema tavolare si acquista il diritto di proprietà soltanto ad avvenuta intavolazione presso il libro fondiario, per l'acquirente sussite un certo rischio che puo' essere notevole;

A questo punto ci si chiede: come si puo' tutelare l'acquirente?

Sussistono diverse possibilità: 

a) il contratto preliminare di compravendita puo' essere annotato nel libro fondiario e la caparra potrebbe essere pagata ad avvenuta annotazione; questo sembra un sistema valido, in quanto le iscrizioni dopo il preliminare non hanno rilevanza; 

b) nel libro fondiario si puo' iscrivere l'annotazione del grado di alienazione; anche questo sistema appare sicuro; 

c) in caso di acquisto di immobili in fase di costruzione sussite l'obbligo (di legge) di rilasciare, a favore dell'acquirente, apposita fideiussione per gli importi in acconto; anche questo sistema appare valido (purchè i garanti - l'assicuratore o una banca - siano solidi);

d) a mezzo di persona fiduciaria.

Il sistema di tutela dell'acquirente, che va esaminato con la massima attenzione - prendendo in considerazione anche i relativi costi - dipende molto dalla fiducia nei confronti del venditore. In ogni caso è assolutamente necessario consultare un esperto indipendente, in quanto gli importi "in ballo" sono generalmente rilevanti, trattandosi spesso dei risparmi di un'intera vita.

Distinti saluti

LEITER & Co. - Geom. Max Leiter